Moda sostenibile: un futuro più verde, un guardaroba più consapevole

La moda, da sempre specchio dei tempi e delle tendenze, sta vivendo una profonda trasformazione. Sempre più consumatori, infatti, sono alla ricerca di un’alternativa più etica e sostenibile al fast fashion. Fortunatamente, oggi esistono numerosi materiali naturali e innovativi che permettono di creare capi di abbigliamento di alta qualità e rispettosi dell’ambiente. Il cotone biologico, ad esempio, è coltivato senza l’utilizzo di pesticidi dannosi e garantisce un comfort eccezionale. il lino, invece, è una fibra naturale resistente e traspirante, perfetta per i mesi più caldi. Ma cosa significa esattamente moda sostenibile e come si traduce in pratica?

Materiali sostenibili: la base di un guardaroba green

Al cuore della moda sostenibile c’è la scelta dei materiali. Sempre più brand stanno abbandonando le fibre sintetiche, spesso derivate dal petrolio, a favore di alternative naturali e rigenerate. Tra i materiali più utilizzati troviamo: il cotone biologico coltivato senza pesticidi e fertilizzanti chimici, garantisce un minor impatto ambientale e una maggiore qualità della fibra, il lino tessuto naturale, resistente e traspirante, ottenuto dalla pianta del lino, la canapa fibra naturale dalla crescita rapida, che richiede poca acqua e pochissimi pesticidi, il tencel fibra cellulosica prodotta dal legno, biodegradabile e molto morbida al tatto e il poliestere riciclato ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica, riduce la quantità di rifiuti e l’utilizzo di nuove materie prime. Questi materiali, oltre a essere più rispettosi dell’ambiente, offrono spesso una migliore qualità e durata nel tempo, riducendo così lo spreco e la necessità di acquistare nuovi capi.

Stilisti e brand: i protagonisti del cambiamento

Sempre più stilisti e brand stanno abbracciando la filosofia della moda sostenibile, proponendo collezioni realizzate con materiali ecologici e processi produttivi rispettosi dell’ambiente. Tra i nomi più noti troviamo Stella McCartney, che da anni si impegna a creare moda di lusso e sostenibile, e Patagonia, un’azienda che produce abbigliamento tecnico per l’outdoor utilizzando materiali riciclati e a basso impatto ambientale. Ma non solo i grandi marchi, anche molti designer emergenti stanno proponendo collezioni innovative e creative, dimostrando che la moda sostenibile può essere sinonimo di stile e originalità.

Ganni – “Why We Are Not a Sustainable Brand” e Vivienne Westwood – Autunno/Inverno 2011 x Ethical Fashion Africa
Stella McCartney
Patagonia – “Don’t Buy This Jacket”
Woolrich – “Outdoor Foundation”
Diesel – “Library”
Levi’s – “Buy Better, Wear Longer”

La crescente consapevolezza dei consumatori verso le tematiche ambientali sta spingendo sempre più persone a scegliere capi di abbigliamento realizzati in modo sostenibile. I giovani, in particolare, sono molto sensibili a questi temi e cercano brand che condividono i loro valori. Tuttavia, per diffondere sempre di più la moda sostenibile, è necessario che i consumatori siano informati e consapevoli delle loro scelte. Leggere le etichette, scegliere brand trasparenti e acquistare meno ma meglio sono solo alcuni dei piccoli gesti che possono fare una grande differenza. La moda sostenibile non è più una nicchia, ma una realtà in continua crescita, sempre più aziende stanno investendo in tecnologie innovative e in processi produttivi più rispettosi dell’ambiente. Il futuro della moda sarà sicuramente più sostenibile, ma anche più creativo e inclusivo, un futuro in cui la bellezza e l’etica si incontreranno, dando vita a un nuovo modo di intendere la moda.

Come creare un guardaroba sostenibile: una guida pratica

Ed ecco a voi dei piccoli step semplici e veloci per creare il nostro perfetto guardaroba sostenibile!

Fai un inventario: analizza il tuo armadio, cosa indossi davvero? Quali capi sono danneggiati o non ti stanno più bene categorizza, dividi i tuoi capi in tre categorie: da tenere, da riparare e da donare o riciclare.

Scegli capi di qualità: investi in pezzi duraturi, scegli capi realizzati con materiali naturali e di alta qualità, che durino nel tempo, controlla le etichette, cerca certificazioni come GOTS (Global Organic Textile Standard), Fairtrade o OEKO-TEX, che garantiscono la sostenibilità del prodotto.

Acquista consapevolmente: meno è meglio, acquista solo ciò che ti serve davvero e che sai di indossare spesso, second-hand esplora mercatini dell’usato, negozi vintage e piattaforme online per trovare pezzi unici e sostenibili, no al fast fashion, evita di acquistare capi di bassa qualità, destinati a durare poco e ad essere scartati rapidamente.

Prenditi cura dei tuoi vestiti: lava con parsimonia, lava i tuoi capi solo quando è necessario e a basse temperature, ripara invece di buttare, ripara i tuoi vestiti danneggiati, prolungandone la vita, stira meno stirare consuma molta energia, cerca alternative come appendere i capi o piegarli subito dopo il lavaggio.

Crea un guardaroba versatile: capi basic, investi in capi basic di alta qualità, come t-shirt bianche, jeans di buona fattura e un blazer nero, che possono essere abbinati in mille modi diversi. accessori, utilizza accessori per personalizzare i tuoi outfit e dare nuova vita ai capi che hai già.

Partecipa a iniziative di scambio: swap party, organizza o partecipa a scambi di vestiti con amici e conoscenti, donazioni, dona i tuoi vestiti a organizzazioni benefiche o a centri di raccolta tessile.

Informa e ispira gli altri: condividi, parla della moda sostenibile con i tuoi amici e familiari, ispirandoli a fare scelte più consapevoli, segui sui social, segui brand e influencer che promuovono la moda sostenibile e condividi i loro contenuti.

Affidati a brand etici, scegli marchi che si impegnano nella sostenibilità e che sono trasparenti riguardo alla loro filiera produttiva, informati sulle tendenze, tieni d’occhio quelle che riguardano la moda sostenibile e cerca di integrarle nel tuo guardaroba, e soprattutto sii paziente, creare un guardaroba sostenibile richiede tempo e impegno! Non cercare di cambiare tutto in una volta, ma inizia gradualmente. Ricorda, la moda sostenibile non è solo una scelta etica, ma anche un modo per esprimere la tua personalità e sentirti bene con te stesso e con l’ambiente.

Esistono poi quelle che sono le certificazioni ecologiche, che cosa sono mi chiederete voi?
Le certificazioni ecologiche sono dei veri e propri passaporti per orientarsi nel mondo della moda sostenibile, sono come delle etichette che ci assicurano che un prodotto è stato realizzato nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Sono marchi o etichette volontarie che certificano la sostenibilità di un prodotto, un imballaggio o un servizio. Vengono rilasciate da organismi indipendenti dopo una rigorosa valutazione dei processi produttivi, dei materiali utilizzati e dell’impatto ambientale complessivo. Queste etichette servono per certificare la trasparenza cioè permettono ai consumatori di fare scelte consapevoli, informandoli sull’origine dei materiali, sulle condizioni di lavoro e sull’impatto ambientale del prodotto, la fiducia, garantiscono che un prodotto è stato realizzato secondo standard qualitativi elevati e nel rispetto dell’ambiente e stimolo alla competizione incentivando le aziende a migliorare le proprie performance ambientali e a innovare.

Insomma, credo che ognuno di noi, nel suo piccolo, possa fare qualcosa per migliorare la qualità e la vita di questo mondo che purtroppo oggi è un pò malato, facendo scelte consapevoli e che fanno bene a tutti!

Ely

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