Ci sono incontri che avvengono senza tempo, quasi in silenzio, e che finiscono per lasciare un segno profondo nel nostro modo di guardare il mondo. Il mio incontro con Gustav Klimt è stato proprio così. Ricordo ancora la prima volta in cui mi sono soffermata davanti a una sua opera: non è stato solo un colpo d’occhio, ma una sensazione difficile da spiegare, come se in quelle immagini ci fosse qualcosa capace di parlare direttamente a una parte molto intima di me. L’oro, i dettagli, i motivi decorativi, ma soprattutto quella femminilità intensa e magnetica che attraversa tutta la sua pittura, mi hanno immediatamente affascinata.


Nel tempo questo legame è diventato qualcosa di più di una semplice ammirazione artistica. Le opere di Klimt sono entrate nel mio immaginario creativo, accompagnandomi spesso nei momenti in cui sentivo il bisogno di ritrovare ispirazione, delicatezza e forza allo stesso tempo. Ogni volta che osservo i suoi dipinti, ho la sensazione che nulla sia lasciato al caso: ogni elemento sembra custodire un’emozione, ogni superficie racconta una storia fatta di eleganza, mistero e sensibilità. Ed è proprio questo che ho cercato di portare dentro il mio lavoro quando ho iniziato a disegnare la capsule donna ispirata al suo universo.


Non volevo limitarmi a riprendere dei riferimenti estetici. Sentivo il desiderio di trasformare ciò che le sue opere suscitano in me in un linguaggio personale, fatto di linee, dettagli e segni che potessero restituire quella stessa intensità emotiva.




Durante il processo creativo mi sono lasciata guidare quasi istintivamente: alcuni motivi sono nati pensando ai dettagli preziosi di The Kiss, altri alla forza elegante dei ritratti femminili come Portrait of Adele Bloch-Bauer I. Ma più che copiare, cercavo di ascoltare ciò che quelle immagini accendevano dentro di me. Disegnare questa capsule è stato, in fondo, anche un modo per raccontare una parte del mio sentire: il bisogno di dare forma a una femminilità che considero preziosa, complessa, delicata ma mai fragile.




Ci sono progetti che nascono da un’idea, e altri che nascono da un’emozione profonda. Questo appartiene sicuramente alla seconda categoria. Per questo oggi sento che questa capsule non rappresenta solo un esercizio creativo, ma una piccola dichiarazione personale: il desiderio di trasformare in segno ciò che da sempre mi emoziona e continua a ispirarmi.
Ely

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