C’è qualcosa negli anni ’40 che continua a parlarmi in modo profondissimo.
Forse è quell’eleganza silenziosa, mai urlata. Forse è il modo in cui ogni capo sembrava raccontare carattere, forza, mistero. Oppure il fatto che, nonostante un periodo storico difficile, la moda riuscisse comunque a trasformarsi in sogno, identità, femminilità e stile assoluto.


Quando disegno, parto quasi sempre da lì: da quell’immaginario cinematografico fatto di strade bagnate dalla pioggia, hotel illuminati da luci calde, cappotti strutturati, gonne fluide, guanti in pelle, cappelli inclinati sugli occhi e uomini dal fascino enigmatico. Un’estetica che non appartiene soltanto al passato, ma che continua incredibilmente ad essere contemporanea. Queste illustrazioni nascono proprio dal desiderio di reinterpretare il vintage senza renderlo “costume”.
Non volevo creare semplicemente figure rétro. Volevo dare vita a personaggi moderni con un’anima anni ’40. Donne sofisticate ma indipendenti, sensuali senza ostentazione, uomini eleganti ma rilassati, immersi in scene che sembrano fotogrammi rubati a un vecchio film europeo.
Ho lavorato molto sulle proporzioni allungate, sulle linee sartoriali e sulle palette calde e polverose: beige, tabacco, cioccolato, grigio fumo, bordeaux. Toni che evocano memoria, lusso discreto e raffinatezza senza tempo.
Ogni look è costruito mixando elementi classici — blazer strutturati, cappotti lunghi, gonne midi, accessori gioiello — con dettagli più contemporanei e styling moderni, per creare un equilibrio tra nostalgia e presente.








La cosa che amo di più del vintage è che possiede una narrazione.
Ogni piega, ogni tessuto, ogni silhouette sembra custodire una storia. Ed è esattamente ciò che cerco di trasferire nei miei disegni: non semplici outfit, ma atmosfere. Emozioni. Personalità. In un mondo moda sempre più veloce, digitale e consumato in pochi secondi, sento il bisogno di rallentare e tornare a un’estetica che aveva il coraggio della cura.
Gli anni ’40 rappresentano per me questo: l’arte del dettaglio, la costruzione dell’immagine, la femminilità pensata, il fascino dell’attesa.
Disegnare queste figure è stato come creare piccoli mondi sospesi nel tempo. Scene di shopping tra amiche eleganti, coppie che escono da hotel di lusso sotto la pioggia, passeggiate in città illuminate da insegne vintage. Immagini che vivono tra memoria cinematografica e sensibilità contemporanea. Perché la vera eleganza, alla fine, non appartiene a un’epoca precisa.
Riesce sempre a reinventarsi!
Ely

Lascia un commento