As I wrote my book: half-serious text of a debut writer

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È buffo che la sottoscritta abbia scritto un libro sul misterioso Egitto ma non ci sia mai realmente stata! ( Che sfigata penserete voi) Eh noooo! Fin da giovanissima avevo un’ immaginaria tiara sulla testa e mi disegnavo con serpenti sulle braccia e piramidi attorno! Un’adolescente tutta ciccia e brufoli (una secchia fatta e finita) con la convinzione di essere stata una regina egizia in una vita passata, una strafiga simil modelle anni ’80 con stacco di coscia e capelli neri lucidi da spot hollywoodiano.

Ho letteralmente macinato libri, documentari, testi, musei, film sui generis. Verso i 10 anni, quando i brufoli non c’erano ancora, ma la ciccia si, oltre a sentirmi una dea spiaccicata sul muro sotto forma di geroglifico, avevo il trip di “Star Treck”, mi sbaffavo merendine del Mulino Bianco davanti alla tele sognando che un giorno sarebbe esistito sul serio il teletrasporto. Vedevo esseri alieni di ogni forma e il coraggioso capitano Kirk che viaggiava nell’interspazio. È stato un giorno di quelli che ho buttato la girella per terra e con la bocca zozza di cioccolato ho avuto una grande intuizione: gli egiziani erano degli alieni.

Poi sono cresciuta e ho capito che il popolo egizio era come me, carne ed ossa (e zero peli fortunelli loro, perché se li bruciavano con la cera bollente fin da piccoli), ma che gli alieni li aveva conosciuti sul serio. Poi gli alieni hanno conosciuto gli esseri umani e sono scappati…ma quella è un’altra storia. Come potrebbero sennò avere fatto tutto quello che hanno fatto??? A loro gli alieni hanno insegnato molte cose, astronomia, leggi matematiche, geometrie, costruzioni semplicemente perfette senza l’uso di alcun strumento….Se gli alieni avessero la malaugurata idea di farci visita ora (ma sono convinta che non sono a tal punto sadomasochisti) ci farebbero il gesto dell’ombrello e ci direbbero “E mo so cazzi vostri!” Tornerebbero sul loro ridente pianeta dicendosi:
“Aho c’è andata di culo stavolta, ci è funzionato il teletrasporto!”

It’s funny that the undersigned has written a book on the mysterious Egypt but there never really was! (What a loser you will think) Eh noooo! Since I was very young I had an imaginary tiara on my head and I was drawing with snakes on my arms and pyramids around! A teenager full of pimples and pimples (a bucket made and over) with the belief that she was an Egyptian queen in a past life, a strafiga similar 80s models with haunches and shiny black hair from Hollywood spot.

I literally ground books, documentaries, texts, museums, movies. Around 10 years, when the pimples were not yet, but the flab, in addition to feeling a goddess crushed on the wall in the form of hieroglyphics, I had the trip to “Star Treck”, I ate snacks of the Mulino Bianco in front of the canvas dreaming that one day the teleportation would have existed seriously. I saw alien beings of all shapes and the brave captain Kirk traveling in the interspace. It was one of those days that I threw the swirl on the ground and with the dirty mouth of chocolate I had a great idea: the Egyptians were aliens.

Then I grew up and I realized that the Egyptian people were like me, flesh and bones (and zero  hairs, because if they burned them with hot wax from an early age), but that the aliens had known them in earnest. Then the aliens have known human beings and escaped … but that’s another story. How could they have done everything they did ??? To them the aliens have taught many things, astronomy, mathematical laws, geometries, constructions simply perfect without the use of any tool …. If the aliens had the unfortunate idea of ​​visiting us now (but I am convinced that I am not at that point sadomasochisti) would make us the gesture of the umbrella and would tell us “And I know your cocks!” They would return to their laughing planet by saying: “Aho, we were lucky this time, teleportation worked!”

Chi mi conosce bene sa che ho una gran vena autoironica, per questo mi prendo spesso in giro quando penso a come è nato il mio libro. Credo di averlo iniziato a scrivere proprio quando gli egiziani hanno inziato a costruire le piramidi!!!! Tanti anni fa!!!! Non mi ricordo nemmeno che anno fosse! E che ci crediate o meno “Entità Inverse” è stato scritto interamente a mano sulle agende che papà mi regalava, e quando sono finite quelle, sui quaderni a righe, dove ho riempito pagine e pagine. Mia mamma non sapeva più dove metterli! Ci ho messo più di 10 anni, con interruzioni di anche 5 anni, dove il pensiero dominante era “Ma diciamocelo Eli, ma figurati se vedrai mai pubblicato il tuo romanzo…” I miei primi 40 anni invece mi hanno regalato questa grande soddisfazione! E chi lo sa’….io nel frattempo mi sono messa a scrivere il secondo….e giuro non ci metterò altri 10 anni!!!!!

Anyone who knows me well knows that I have a great self-deprecating mood, so I often get around when I think about how my book was born. I think I started writing it just when the Egyptians started building the pyramids !!!! Many years ago!!!! I do not even remember what a year it was! And believe it or not “Entity Inverse” was written entirely by hand on the diaries that my father gave me, and when they are finished, on the striped notebooks, where I filled pages and pages. My mother did not know where to put them anymore! It took me more than 10 years, with interruptions of even 5 years, where the dominant thought was “But let’s face it Eli, but imagine if you’ll ever publish your novel …” My first 40 years instead gave me this great satisfaction ! And who knows’ …. I meanwhile I started writing the second …. and I swear I will not be another 10 years !!!!!

E adesso veniamo ai consigli pratici che posso darvi dall’alto della mia seppur minima esperienza, se qualcuno di voi si stesse per cimentare a scrivere un libro:

  • Scrivete di qualsiasi cosa, basta che sia un racconto che venga dal cuore e dalla vostra fantasia, e che magari in qualche punto traspaiano parti di voi.
  • Una volta terminato rileggetelo bene, e poi fatelo leggere almeno a qualche altra persona ( per esempio i vostri genitori o amiche/i fidati) di modo che possano trovare errori di lessico o grammaticali che a voi giustamente sono sfuggiti.
  • Scrivete una Sinossi, una paginetta che riassume il vostro racconto e che servirà alle case editrici per decidere se possano essere interessate a leggerlo interamente.
  • Ora arriva la parte più difficile: trovare una casa editrice disposta a pubblicarlo. Per gli esordienti come me, consiglio di cercare piccole case editrici che chiedono un minimo compenso (o alcune addirittura non ne chiedono alcuno,  le NO EAP) e che ovviamente trattano temi che riguardano la vostra storia. Inviate loro la vostra sinossi e attendete … a volte ci vogliono anche 3 mesi per ricevere una risposta.
  • L’iter poi prosegue con la correzione, le bozze, la loro approvazione e la stampa con pubblicazione.

Io mi sono affidata alla Casa Editrice Montedit  http://www.montedit.it/ una piccola casa editrice di Milano che si rivolge direttamente agli scrittori esordienti, e che mi ha dato la possibilità di decidere di utilizzare anche un mio disegno per la copertina del  libro. Mi sono trovata molto bene, unico neo è la distribuzione poco ramificata nelle librerie. Per questo mi piacerebbe molto potere avere la possibilità di poter pubblicare una seconda edizione di “Entità Inverse” con una casa editrice molto grande. Ma questo resta un sogno.

And now we come to practical advice that I can give you from the top of my least experience, if any of you were going to try writing a book:

  • Write about anything, as long as it is a story that comes from the heart and your imagination, and that some parts of you may be seen somewhere.
  • Once finished read it right, and then have it read at least to some other person (for example your parents or trusted friends) so that they can find errors of vocabulary or grammar that you rightly have escaped.
  • Write a Synopsis, a small page that summarizes your story and which will serve to publishers to decide if they may be interested in reading it entirely.
  • Now comes the hardest part: find a publishing house willing to publish it. For beginners like me, I recommend looking for small publishers who ask for a minimum fee (or some do not even ask for any, the NO EAP) and that obviously deal with issues that affect your story. Send them your synopsis and wait … sometimes it takes 3 months to receive an answer.
  • The process then continues with the correction, the drafts, their approval and the press with publication.

I entrusted myself to the Montedit Publishing House  http://www.montedit.it/ a small publishing house in Milan that addresses directly to the new writers, and that gave me the opportunity to decide to use my own design for the cover of the book. I found it very well, the only drawback is the distribution not very ramified in bookstores. This is why I would very much like to be able to publish a second edition of “Inverse Entities” with a very large publishing house. But this remains a dream.

Ho comunque avuto le soddisfazioni di vederlo pubblicato anche sul settimanale F, partecipare ad interviste in diretta radio e via web, ascoltare un brano del mio romanzo letto da un giovane e promettente doppiatore!

I still had the satisfaction to see him published in the weekly F, participate in interviews live on the radio and via the web, listen to a piece of my novel read by a young and promising voice actor!

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All’interno della fibra,attraverso onde di energia di differente intensità,è stato inciso un disegno. Il disegno è composto da numeri e da caratteri mai visti prima, è una lingua purtroppo incomprensibile. Il disegno rappresenta una forma geometrica molto intricata e complessa, sembra una città ramificata che si estende per chilometri e chilometri. Ma potrebbe non esserlo. Potrebbe essere qualsiasi cosa. L’unico elemento che siamo riusciti a comprendere si trova posizionato al centro di questa forma, e sono i sarcofagi inversi. Loro sono il punto di congiunzione tra questa cosa è la piramide” Entità Inverse

Inside the fiber, through a wave of energy of different intensity, a drawing has been engraved.The drawing is composed of numbers and characters never seen before, it is a language unfortunately incomprehensible.The drawing represents a very intricate and complex geometric shape. It looks like a branched city that stretches for miles and miles, but it could not be … It could be anything The only thing we could understand is located at the center of this form, and it’s the inverse sarcophagi. the point of conjunction between this thing is the  pyramid” Entità Inverse

 

 

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